Psicoblog

elocubrazioni mentali di JJM

Le cose preziose

Le apprezzi sempre quando vanno via, e quasi rimpiagi di averle avute per quanto ci soffri a starne senza.

Questa volta le voglio assaporare per bene, mentre le tengo strette tra le mani.

Il tuo sguardo che mi fissa, innamorato, e quel sorriso che sta per esplodere i tuoi occhi che... [...]

Linea guida

Oggi ho guidato a New York City, non sò perchè ma questa cosa di guidare all'esterò mi piace particolarmentepista_583, più di dieci giorni a passeggio per manhattan ma finchè non ho guidato per quelle strade non l'ho sentita mia. A dire il vero oggi ho guidato per 6 ore lungo le strade di tre stati, il Vermont, il New Jersey e lo stato di New York, ho cenato nella capitale, Albany ma solo quando ho passato il fiume, attraverso il ponte, vedendo i grattacieli di midtown mi sono sentito un pochino newyorkese.

Sono state due settimane incredibili, intensissime, mi sembra passato un mese da quando sono uscito dalla metro di Londra e per la prima volta ho messo piede sul suolo anglosassone. Ho vissuto emozioni continue, e i ricordi che ho più impressi sono quelli vissuti dall'alto, la ruota panoramica di Londra, the top of the rock (rockfeller centre) e la vista dalla cima di Killington. Non sono grosse montagne in confronto alle nostre alpi, ma di neve ce n'è tanta come non ne avevo mai visto, c'è neve ovunque, dal vermount fino a central park.

Questa qui a fianco è la mia pista preferita, larga e con la giusta pendenza, l'ideale per lo snowboard.

Domani si riparte, torno a Roma con tanti ricordi, ho comprato una bandiera americana, qui è di fronte a quasi tutte le case, i ristoranti, le pome di benzina, loro sono orgogliosi di essere americani e fanno bene, questo è un popolo stupendo... Mai vista tanta gentilezza, questo proprio non me lo aspettavo, ci si sente coccolati in qualsiasi momento, e poi sono ordinati, guidano rispettando i limiti, si fermano con il rosso (in Italia non è scontato) e poi hanno un gran senso del viver bene, prendono e si costruiscono una casa da soli in mezzo ad un bosco, case grandi, luminose, con porte ridicole e finestre sempre aperte. God bless America!

Vandalo o Genio artistico alla Fontana di Trevi?

Questa è una vera opera d'arte, non so chi sia l'autore (non parlo della più celebre fontana di Roma) ma gli voglio fare i miei personali complimenti, questa è comunicazione pura, è un genio!

Dopo la madonnina di civitavecchia piange anche la fontana di trevi, lacrime amare, rappresenta fedelmenete la situazione italiana di questo momento.

Cappuccino e Caravaggio, grazie.

Vedi che vuol dire abitare a Roma?

Accompagno kim a lavoro e con l'occasione colazione a piazza del Popolo, dato che è presto uno sguardo alla chiesa, Santa Maria del Popolo, metti una moneta e ti si illumina una cappella di 4 metri per 4, al centro un quadro appena restaurato, colori vivi, ai lati 2 CARAVAGGIO. Stupendi, autentici, enormi....

La Conversione di San Paolo, e sopratutto la crocefissione di S.pietro. Mi sono un po' emozionato.

Inizio a capire che l'arte è uno degli ultimi rifugi, devo coltivare di più questo interesse...

Per il momento sono in attesa del mio nuovo quadro per il soggiorno, David Hockney... non è Caravaggio ma ci posso stare

;-)

Notte Bianca a Roma

L'8 settembre la 5 edizione della notte bianca di Roma.

E' uno di quegli eventi che non sopporto... forse perchè non sopporto Veltroni, forse perchè non sopporto la gente.... questa volta ci provo, parteciperò anche io, fosse solo per un concerto, una mostra o un'istallazione (voglio vedere le lucette a Circo Massimo!)... fa parte del mio processo di "upgrade" per diventare una persona normale.

Non lasciatemi solo, venite da tutta italia: hotel a Roma per la notte bianca

IKEA / CIAMPINO

Lenzuola bianche nuove, la tua pelle abbronzata.

Ho aperto gli occhi ed era tutto come me lo immaginavo, tu che mi guardavi dal basso, io così vicino, un attimo di silenzio e poi finalmente te l'ho detto. Ancora un po' di silenzio, troppo, e poi anche tu, proprio come dicono le canzoni che non capisco...

Sono appena tornato e già riparto.

Stomaco

Mancano poche ora alla partenza, quest'estate 2007 l'avverto come un vero e proprio spartiacque.

Sento tutto che si rimescola nello stomaco.

Paura, ricordo, nostalgia, gelosia.

Sento emozioni contrastanti che lambiscono ogni sfumatura della mia psiche, toccano i miei punti deboli, ferite ancora da rimarginare.

Che ci faccio qui? Sono cambiato? In cosa, perchè, per chi.

Mi sento proiettato al di la, al posto che non era il mio. Cosa vorrà dire? Ho una grossa confusione.

Dovrei essere solo impaziente per questi ultime ore che mi separano dall'approdo sull'isola, e invece il mio spirito è tormentato da così tanti dubbi.

E' evidente che ho ancora (più) paura d'amare, scrivo queste righe perchè possa ricordare, è sempre così difficile rimanere oggettivi quando si guarda al passato e si cercano le risposte.

Mi si stringe lo stomaco, al mio ritorno cosa sarà cambiato? Nulla, tutto.

Ti verrò a prendere all'aeroporto, mi correrai incontro, ti stringerò forte e scapperemo a fare l'amore.

Oppure sarà bastata un'estate, una breve distrazione, e tutto sarà svanito nel nulla.

Di chi sarà la colpa? La mia? La tua? La sua?....

Soffrire ancora, di nuovo, per le stesse ragioni, oppure tornare a sorridere in modo spensierato, lasciari andare, e viaggiare finalmente insieme.

Conquistato dalla mela

Alla fine ce l'hanno fatta, l'apple ha conquistato pure me.



Io, l'ultimo uomo sulla terra senza ipod, io che sto ancora cercando il tasto destro dei mac, insomma...un fedele microsoft.

Mi hanno conquistato con un oggetto di nome IPHONE, un cellulare, un palmare, un lettore mp3, una fotocamera, un computer, una meraviglia di design...

LO VOGLIO!!!!

ma dato che l'italia è come al solito il terzo mondo del G8 dovrò aspettare fino a inizio 2008.

:-(

MY LANO

Eccomi di ritorno da due giorni a Milano.

Non so perchè ma ogni volta che salgo su ho la stessa sensazione, già dalla tangenziale provo una sorta di reverenza verso questa metropoli, per quello che rappresenta, per quello che emana.

Neanche a dire che vengo dal paesello, vivo e lavoro a Roma, la capitale!!! Eppure ogni volta è la stessa cosa, sembro un po' totò peppino nel celebre arrivo nel capoluogo lombardo...

Poi arriviamo (ero con Andrea) nei pressi della stazione centrale e mi deprimo, il cielo si è incupito e il quartiere dove abbiamo la riunione è di uno squallore indescrivibile, sono case vecchie, annerite dallo smog, non ci sono alberi, sporcizia e un forte senso di decadenza.

La casa invece è a Corso Como, che pur non essendo una zona bellissima è molto animata, localini, ristoranti all'aperto e un flusso di "fica" (si può dire? certo il blog è mio!) di altissimi livelli!

Il primo giorno l'ho dedicato al lavoro, riunione nella sede del cliente e lettura della posta accumulata dall'ufficio della società a cui faccio consulenza. La sera cenetta, e un po' di milano da bere sempre a corso como. 

Questa mattina invece mega passeggiata in centro, solito giro, duomo-galleria-s.babila. Ho fatto un po' di shopping, un costume e un regalino...

Oggi il tempo era bellissimo e quando c'è il sole Milano si trasforma, altro che città grigia, c'è una tale vitalità in giro che mette una grande allegria. Poi ci sono le donne, le donne milanesi hanno uno stile inconfondibile, sia nel vestire che nel camminare, nel parlare... ne sono sempre più colpito, hanno una tale eleganza che riuscirei a individuare una milanese su un milione.

Quando ti passano accanto, lasciano una scia, un profumo delicato, è difficile resistere e non seguirlo... almeno con lo sguardo!

Per finre la giornata in bellezza Andrea mi ha portato in un ristorantino delizioso (e carissimo) all'interno di un cortile, pieno di piante e di uccellini che ci venivano a chidere molliche di pane. Mangiato benissimo, servizio impeccabile, mi sono sentito proprio un signore...ahahahah

Di fronte al ristorante c'è una galleria fotografica e un negozio di libri d'arte, entrato li dentro credo di aver trovato il mio posto ideale. Ripartirei domani stesso solo per tornarci.

 

Walking tour

A volte le cose belle sono anche le più difficili.

Le spiagge più ambite sono precedute da strade impervie, piene di insidie, ostacoli improvvisi.

Le spiagge comuni sono a portata di mano, di ogni mano. Sono piene di gente comoda che si accontenta o si lamenta di quanto siano affollate.

Da quei rari paradisi nascosti si può vedere lontano, si guarda dall'alto quel mucchio di gente perplessa e si capisce a cosa è servito lo sforzo.

E' in quel momento che si asciuga il sudore, passa il bruciore. Sono solo piccole ortiche che intralciavano la strada.

A volte è solo paura, riflessi mentali, inutili retaggi culturali. Serve avere fiducia e poca voglia di rischiare.

Metto da parte l'orgoglio e vado avanti a camminare, l'ho fatto finora e ogni passo mi ha dato forza e consapevolezza per continuare..

So dove posso arrivare.